azzida è un paesino, molto ben curato, non distante da san pietro al natisone (ud). qui oggi si è corso il 3° memorial "vlady", una gara a staffetta, ognuna delle quali prevedeva due atleti: un podista e un mountain-biker. la somma dei tempi dei due atleti andava a formare la classifica.
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partiamo da casa alle 9:15, valentina ed io, in direzione cividale, al ponte di san quirino giriamo a dx e dopo poco siamo ad azzida. nessun problema per il parcheggio. nonostante il paese sia invaso da auto (bisogna considerare anche la presenza dei ciclisti!), un buco per parcheggiare lo troviamo. andiamo ad iscriverci e a cercare un compagno per comporre la staffetta. io gareggerò con una simpatica ravosana, lucia, valentina concorrerà in coppia con una ragazza di nome silvia.
la partenza è fissata per le 10:30, quindi c'è tempo per scambiare le rituali quattro chiacchiere con i presenti.
partiti. si comincia subito con uno strappetto in salita, poi un saliscendi e poi di nuovo salita. tutto lascia presagire che oggi si faticherà. e così sarà.
il mio polar, sulle salite, mi avvisa più di una volta che vado fuorigiri. chi invece non svolge le sue funzioni è l'ipod che decide di spegnersi senza nessun motivo.
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quindi senza l'apporto della musica, mi metto sotto e cerco di non farmi sorpassare. in realtà riesco anche a riprendere qualcuno. quando sono a circa un chilometro dal traguardo, mi sfila di fianco la mia compagna di staffetta: dovrebbe essere in buona posizione. allora stringo i denti fino a recuperare un altro corridore e soprattutto a non farmi superare da un atleta alle mie spalle.
abituato a distanze più lunghe, gli 8,8 km del percorso, stupendo, finiscono con una relativa rapidità e mi ritrovo di nuovo nel centro del paese dove già qualcuno (e non pochissimi) mi avevan preceduto.
mi cambio la maglia e aspetto l'arrivo di valentina che immortalo ;-)
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questo è il momento più bello della corsa, quando hai esaurito l'impegno fisico e le endorfine che il tuo fisico ha prodotto ti regalano quello stato di soddisfatta euforia, e tu scambi le impressioni su quello che hai/avete fatto tu e i tuoi amici/avversari. sono sensazioni che chi fa sport (ho detto sport, non gioco) capisce sicuramente.
non ci fermiamo per le premiazioni ne per mangiare la pastasciutta. dobbiamo dedicare anche un pò di tempo alle relative famiglie. quindi prendiamo la via di casa con ancora la mente all'esperienza appena trascorsa, e i nostri discorsi ne sono la prova.

voti:
parcheggio: 6+
percorso: 7+
ristori: 6