arrivati sul posto, in meno di venti minuti, troviamo un posto per parcheggiare addirittura a..... un metro dall'ingresso del tendone: roba da 6 al superenalotto, e non eravamo neanche i primi. i parcheggi sono stati ben predisposti e lo si vedeva. dopo aver espletato le operazioni d'iscrizione, ritiro delle piantine e messa a posto di tutti gli ammenicoli tecnologici (questo sono io...), siamo riusciti a dare un'occhiata alla chiesetta di san giuseppe, santo patrono al quale è dedicata la sagra organizzata dal locale comitato festeggiamenti e al cui interno è stata inserita questa corsa, con gli affreschi del tanner da poco restaurati: uno spettacolo!
partiamo per la nostra corsa. ci dividiamo in due gruppetti, claudia, rosanna e barbara che passeggeranno e valentina ed io che affronteremo la distanza correndo. abbiamo tutti scelto il percorso dei 14 km, ritenendo troppo breve quello da 6.

partiamo tranquillamente, sfruttando i primi chilometri per riscaldarci. corriamo su strade di campi, a volte anche arati di fresco, tappeti d'erba e qualche stradina bianca. non toccheremo praticamente mai l'asfalto fino al km 3,3 dove.... troviamo il primo ristoro. un thè al volo e subito di nuovo a sudare, già perchè eravamo partiti con il tempo che prometteva pioggia e nel frattempo un pallido sole ha fatto capolino tra le nuvole. il clima quindi ci è favorevole.
con la mia compagna di corsa si parla del più e del meno, (valentina, è stata anche una tattica per vedere se avevi il fiatone! ;-)) e, frase solita ma reale, i chilometri van via che è un piacere. cominciamo a sorpassare quei podisti che all'inizio han tenuto un ritmo troppo elevato per le effettive possibilità e questo crea una sorta di spinta interiore a non fermarti. arriviamo al chilometro 10,15 con il secondo ristoro. ancora thè e via.
il passo che abbiamo non ci crea grosse difficoltà, neanche lo ha fatto, in quei tratti di salita un pò più ostici. viaggiamo ad una velocità tranquilla e se non fosse per il fatto che vedo sudore scendere dalla mia fronte, direi quasi che corriamo riposandoci!

a poche centinaia dall'arrivo, troviamo un altro ristoro, organizzato da un agriturismo (mi dispiace non aver letto il nome) ma non ci fermiamo perchè il nostro scopo è superare una signora che in precedenza ci aveva sorpassato con troppa.... autostima. ci riusciamo piazzando un allungo di 800-900 metri e arriviamo al traguardo.
qui ci scambiamo le opinioni sul percorso (in totale 800-900m di asfalto, record), sul tempo che ha retto e sulle nostre attuali condizioni fisiche: fateci caso, noi podisti prima e dopo la corsa, parliamo sempre di queste tre cose!
valentina scappa per impegni familiari e io mi dedico allo svoglimento dei soliti compiti. vado per timbrare le tessere fiasp e.... non trovo l'addetto. atroce sospetto: ma era una fiasp? la tragica risposta è: no! ho toppato alla grande. ma non me ne faccio un cruccio, mi sono divertito lo stesso.
chiedo di parlare con uno dei responsabili e mi indirizzano dal signor giorgiutti natalino. gli faccio i complimenti per il percorso privo d'asfalto (anche se è la mia superficie preferita) e per la buona organizzazione in generale. mi risponde che per il percorso il merito è essenzialmente del signor vanone giuseppe (auguri per domani ;-)) che lo ha disegnato cercando di stare il più possibile nel verde facendoci correre nella valle del cormor e nello specifico, nel parco del citôn. i dolci saliscendi del percorso sono uno degli aspetti caratteristici di questa manifestazione e la gente sembra apprezzare. gli chiedo come mai una corsa come questa, con ben 650 iscritti nonostante la contemporanea marcia delle rondini di cividale, non sia inserita nel calendario fiasp. la risposta è da leggersi in chiave burocratica. attualmente la fiasp chiede alle associazioni che organizzano corse podistiche, degli impegni diversi rispetto a qualche anno fa, in termini di iscrizioni e quant'altro. questo ha portato alla decisione del comitato "lipà" di uscire dal calendario delle marce fiasp. mi aggiunge che per il futuro è allo studio una possibilità di rientro. se son rose...
lo saluto, facendogli i complimenti per l'organizzazione e ..... vado incontro alle "passeggiatrici". con calma serafica le incontro nei pressi del tredicesimo chilometro e con loro rifaccio un pezzo di strada. ci raccontiamo le reciproche esperienze e ... arriaviamo.
decidiamo di pranzare qui in sagra. nessun prolema di fila e il tempo d'attesa per ricevere i piatti ridotto a pochi minuti. ancora un plauso.
appuntamento all'anno prossimo, soprattutto se nel frattempo con la fiasp......
voti:
parcheggio: 7
percorso: 7
ristori: 6+