il primo grande evento dell'anno per la corsa su strada a udine: il campionato italiano di mezza maratona, alias la maratonina di udine. quest'anno anticipata a maggio per permettere lo svolgimento in ottobre del campionato mondiale sulla stessa distanza. il comitato organizzatore ha fatto un lavoro veramente egregio e in città si respirava già da qualche giorno l'aria di questo evento. aria che ognuno respirava a modo suo: quelli che sarebbero stati i protagonisti con il solito entusiasmo misto a speranze e aspettative,
conbatto
dal fronte degli automobilisti invece.... la stessa aria puzzava di disagi. udine non è una metropoli e ospitare una gara di 21 km all'interno delle "mura" non è impresa facile. a mio modesto parere, il lavoro svolto dagli addetti, polizia comunale, protezione civile, alpini e altre organizzazioni di volontari, hanno lavorato alla grande, permettendo anche una discreta viabilità. parcheggiare non è stato semplicissimo, visto che noi amatori accedevamo alla città quando correvano i top runner, ma tutto sommato non è stato questo il più grosso disagio. fare in modo che corridori e automobilisti vadano d'accordo è impresa ardua, ma questo non significa che non si debba cercare una soluzione. la mia è NIENTE AUTO IL GIORNO DELLA GARA! e scusate il maiuscolo. la circolazione, se proprio deve esserci, dovrebbe essere agevolata con cartelli indicatori corretti. chi proveniva da fuori città ha avuto problemi a raggiungere la stazione centrale, per esempio.
veniamo all'evento.
arrivati, insieme a valentina che oggi è all'esordio sulla distanza e mia moglie che oggi veste i panni della fotoreporter, con un discreto anticipo per poter vedere all'opera i vari big, tra cui baldini, battocletti (che poi risulterà il campione italiano), leone e i soliti kenioti, abbiamo
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parcheggiato a più un chilometro dalla partenza. nel recarci in piazza primo maggio, abbiamo ammirato lo stile e la velocità dei top runner. l'invidia è stampata sulle facce di chi sa che "difficilmente" potrà emulare quei gesti e quelle prestazioni ma dura poco, viene sostituita quasi istantaneamente dall'ammirazione che sfocia quasi sempre in un applauso e un grido di incitamento.
ma tra un pò tocca a noi. quindi andiamo a prepararci. oggi qualsiasi cosa mettiamo su, a meno dello scafandro da subacqueo, risulterà inzuppato dopo pochi secondi.
con valentina entro in gabbia e scambio le ultime impressioni, lei è emozionata, ma sono sicuro che dopo lo sparo, l'emozione sparirà e sarà solo una gran festa.
dopo pochi minuti, la pioggia diventa diluvio e andrà avanti sempre in crescendo. dò poco valore a quello che mi dice il cronometro e la mia corsa diventa addirittura divertente. nonostante la pioggia non salto ne un ristoro ne uno spugnaggio. e ho fatto bene. infatti nonostante la pioggia, il clima è caldo e addirittura si suda...
valeaudine

il percorso di quest'anno, che sarà lo stesso del mondiale di ottobre, è un ripetere un giro di poco più di sette chilometri. non ho mai amato le corse con giri da ripetere, ma devo ammettere che, almeno in questa occasione, non mi ha dato fastidio. in questa maniera il pubblico (diciamola tutta: i parenti!), bagnato, ha visto transitare più volte gli atleti e gli stessi hanno goduto di un apporto maggiore di tifo.
all'arrivo era in atto il secondo diluvio universale e nonostante tutto, la macchina dell'organizzazione ha retto al disagio. forse solo la riconsegna delle sacche poteva essere gestita in maniera più rapida, ma agli alpini che erano preposti non se ne può fare una colpa.
chiudo col real-time di1°37'27" e ne sono soddisfatto. ho il tempo di cambiarmi, ritornare in zona arrivo e vedere quello di valentina, che zuppa fino all'inverosimile, chiude la sua fatica.
perfetto. ora non resta che riprendere la la via di casa non senza ringraziare la nostra fotografa personale, claudia, che ha dovuto sorbirsi una mattinata di pioggia gratis. (però s'è divertita...)