08 febbraio 2009 plaino (ud) - 14 km in 1°13'57"

di alzarmi proprio non mi viene voglia. fuori la pioggia batte in maniera incessante. ci vuole più di uno sforzo per andare a plaino, piccolo centro poco fuori udine, avamposto di quelle colline moreniche, a mio avviso, tra le zone più belle in assoluto del friuli. ma avevo dato appuntamento ad alcuni amici e ripetendo ad essi "non siamo solubili", non ho potuto fare a meno di dirigere la mia auto verso il luogo della manifestazione.
arrivo sul posto con un congruo anticipo e aspetto. con mio enorme stupore, la gente comincia ad arrivare, ed arrivano anche i primi tre amici a cui avevo dato appuntamento. ovviamente i discorsi vertono sull'argomento pioggia: partire o no? nel mentre il parco feste dietro la chiesa di plaino, comincia ad affollarsi ed allora decidiamo che si può fare, visto che non siamo gli unici "pazzi".
ci iscriviamo presso il gruppo organizzatore "lis ormis di pagnà". la quota odierna è di due euro. niente "riconoscimento". molti apprezzano questo indirizzo, ci donano però una "chiavetta" di san valentino.
avevo già corso a plaino e sapevo del percorso che è quasi completamente su asfalto con dolci saliscendi. l'ho usato spesso per testare il ritmo gara da tenere nelle maratonine primaverili. insomma un buon test. mi preoccupa però, il ricordo di uno o due guadi. dei dieci amici convenuti, lasciamo che i più veloci vadano per la loro strada ed insieme a giancarla, maria teresa ed enzo mi metto in moto sotto quello che oramai si può definire un diluvio. decido di non portare la macchina fotografica: non è subacquea!
in gruppo, tra una chiacchierata e un incitamento il tempo scorre, come l'acqua addosso a noi e arriviamo al primo ristoro. per strada ad alcuni podisti, chiedo se ricordano anche loro di un guado, e con sollievo qualcuno mi riferisce che l'organizzazione ha cambiato in extremis percorso per evitarlo.
oramai la pioggia non la sentiamo più. siamo totalmente dentro la corsa. è difficile da spiegare cosa avviene in taluni casi, soprattutto di fronte a delle difficoltà, ovviamente atletiche, avviene una fusione tra l'atleta e gli elementi. ad un certo punto mi sento parte della pioggia, con l'asfalto sotto i miei piedi che mi appartiene, il respiro come colonna sonora della fatica e quelli che mi stanno intorno che fanno parte di me. sono io che giro insieme a tutto l'universo! non è l'elogio della follia credetemi, è..... lo sapete anche voi cos'è!
giungiamo a pagnacco e poco dopo vediamo tornare indietro alcuni atleti, tra cui giuseppe. gli chiedo del perchè corrono in quel verso. capisco dalle sue parole che è il risultato del taglio del percorso operato dagli organizzatori. infatti facciamo poche centinaia di metri ed arriviamo alla base. un volontario della protezione civile di servizio come moviere ci dice che abbiamo finito ma se volevamo aggiungere qualche km potevamo girare verso il paese. guardo il navman che mi indica 10 km e decidiamo di fare ancora qualche metro. a noi si unisce un altro podista e giriamo in pratica intorno plaino. due chilometri dopo chiudiamo la nostra fatica.
zuppi come vongole veraci appena pescate, decidiamo come prima cosa di cambiarci dopodichè al ristoro.
qui beviamo un thè caldo, mai così ristoratore e seguendo enzo, che ne aveva già fatto incetta, assaggio la bruschetta umbra preparata dal "gruppo marciatori terni", soliti venire a plaino per promuovere la loro "maratona delle acque" oltre che per l'amicizia verso gli organizzatori.
cerco un responsabile per le informazioni di rito e trovo carla. :-) lei si ricorda di me, anni fa sono stato un pò critico nei suoi riguardi. per prima cosa mi scuso con lei, anche se poi ammette che non ho scritto niente di falso. stavolta però esordisco facendo i complimenti all'organizzazione: con un tempaccio del genere riuscire a far andare tutto liscio, deve essere stata un'impresa. lei conferma e aggiunge che il percorso è stato disegnato ben tre volte, l'ultima poco prima della partenza. le chiedo il numero dei presenti che sono stati poco meno di quattrocento, per l'esattezza 397 e la soddisfazione più grande è che tutto si sia svolto senza incidenti. oggi c'era anche la possibilità di pranzare prenotando "la grigliata del marciatore", ma l'inclemenza metereologica ha fatto optare i più a non approfittarne.
scambiamo ancora due parole e poi la saluto, nella speranza che non ce l'abbia con me.
arrivano le premiazioni. sono presenti oltre a umberto brini del gruppo organizzatore, in funzioni di speaker e a rappresentanti della protezione civile, il sindaco di plaino, paolo trangoni e il presidente nazionale fiasp, giuseppe colantonio. in un'atmosfera di serena convivialità, vengono premiati praticamente tutti i gruppi, non con le solite coppe o targhe bensì con cesti gastronomici e dvd divulgativi.
se qualcuno dell'organizzazione leggerà queste righe un consiglio: continuate a proporre la vostra fiasp a plaino senza "emigrare" verso pagnacco, al limite..... fatele entrambi!
e va in archivio anche la 13° edizione della marcia di san valentino.
per fortuna stamani non mi sono rigirato e messo a dormire, avrei perso delle stupende sensazioni.


voti:
parcheggio: 7
percorso: 7+
ristori: 7+